![]() Pier Vittorio Tondelli |
Le storie e i personaggi non li scegli tu.
Sono personaggi e storie che si impongono a te e quindi capisci che non
potevi fare o scrivere nient'altro. È il mondo che s'impone a te, non
sei tu che ti imponi al mondo, questo lo potevi pensare a sedici anni.
A meno che tu non sia un eremita. |
MAPPA SITO |
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La scrittura è qualcosa che ti viene in visita e che devi assecondare. |
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![]() Il replicante Roy Batty interpretato da Rutger Hauer in Blade Runner |
A sedici anni, dopo
che ho visto Blade Runner per la prima volta, ho detto: "bella
questa storia" e poi ho cominciato a scrivere. Ho scritto da pagina 1 a pagina 95 senza fermarmi. Ho copiato quella storia, non riuscivo a scrivere nient'altro che non fosse ambientato in quel mondo. {BIOGRAFIA} |
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| La
parola è l'unico mezzo che ho. Mi racconto in testa delle storie
e poi le butto giù, anche sette o otto volte. L'emozione della storia
l'ho nitida in testa, ma poi scriverla è differente. Quando la consegni
all'editore vuol dire che meglio di così non potevi fare. {BIBLIOGRAFIA} |
Mi capita di prendere appunti a penna ma poi li trascrivo al computer. Nel mio hard disk ho di tutto. Il mio rapporto con il computer è molto simile al mio rapporto con la modernità: casini, dieci file diversi nello stesso racconto, faccio, disfo e sono irriducibilmente un casinista. | ||
| L'altro
nome del rock sono otto storie sul rock, ma non di quello più
consacrato. Sono storie normali, realistiche e immaginarie. Storie di vita a tempo di rock. {L'ALTRO NOME DEL ROCK} |
![]() Guy de Maupassant |
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